In collaborazione con AIS

IL PREMIO ISCHIA SI ARRICCHISCE CON UNA SEZIONE DEDICATA AL GIORNALISMO DEL GUSTO

In collaborazione con lÔÇÖAssociazione Italiana Sommelier la 37┬░ edizione del Premio Internazionale di Giornalismo Ischia attribuir├á per la prima volta un riconoscimento al miglior comunicatore enogastronomico

Lo stretto legame che l’AIS da oltre mezzo secolo intesse con il mondo della cultura cresce tramite la nascente collaborazione con uno dei più prestigiosi e longevi riconoscimenti dedicati al giornalismo: il Premio Ischia. Il 1° luglio, nell’isola tanto decantata per le sue bellezze, sarà consegnato il primo premio per la sezione del giornalismo che meglio ha saputo raccontare il vino e la gastronomia italiana nel mondo.

A scegliere sarà una giuria composta da Antonello Maietta, Presidente dell’AIS, Roberto Bellini, Vice Presidente e responsabile della rivista Vitae, e Marco Starace, esperto di gastronomia e di “fumo lento”, ossia del mondo dei sigari. “Il Premio Ischia – dichiara il Presidente Maietta – rappresenta il logico coronamento della nostra costante attività legata alla divulgazione della cultura del vino e dell’enogastronomia in generale”.

Nell’albo dei premiati del Premio Ischia figurano i più significativi personaggi del giornalismo mondiale. La celebre “penna d’oro”, il Premio Comunicatore Internazionale dell’anno e gli altri riconoscimenti tematici hanno valorizzato, nel corso di 36 edizioni quella che a buon titolo si può definire la storia del giornalismo. In questo nuovo riconoscimento si identificano i principi ispiratori della Fondazione dedicata a Giuseppe Valentino, ideatore del Premio Ischia, e dell’Associazione Italiana Sommelier, entrambi volti ai diversi aspetti della divulgazione e dell’informazione, in questo caso enogastronomica e territoriale. Non a caso questa iniziativa collima con il cinquantenario dell’istituzione della Doc Ischia, la più antica d’Italia.

Ischia, con la sua storia, le sue antichissime tradizioni, il suo territorio spettacolare, la sua cucina e i suoi vini, rappresenta un unicum capace di riassumere una parte essenziale della cultura mediterranea. Pertanto, la volontà di istituire un premio che ogni anno sarà consegnato a chi meglio ha saputo divulgare tali bellezze è, ancorché un piacere, un preciso dovere.

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