PREMIO ISCHIA: FOCUS A ROMA SULLA LIBERTAÔÇÖ DI STAMPA NEL MONDO ARABO E SUI DIRITTI UMANI

Caso Khashoggi

La vicenda della brutale esecuzione di Jamal Khashoggi riporta per l’ennesima volta alla ribalta delle cronache la situazione di estremo rischio in cui si trovano a dover operare, in diverse zone del mondo, tanti giornalisti “colpevoli” soltanto di voler fare il loro compito con correttezza e dedizione.

Il Premio Ischia da sempre è in prima fila nella battaglia per i diritti umani e per la corretta ed indipendente libertà d’informazione, con l’obiettivo di mantenere accesa l’attenzione su una condizione di lavoro ormai inaccettabile in troppe zone del mondo.

La vicenda Khashoggi pone il tema della libertà di stampa nel mondo arabo, tematica a cui il Premio Ischia è sempre stato particolarmente sensibile con i riconoscimenti assegnati lo scorso anno a Zina Hamu, e negli anni precedenti a “Raqqa is Being Slaughtered Silently”, blog di informazione della citta siriana di  Raqqa, a Syed Saleem Shahzad, giornalista pakistano, collaboratore dell’Adnkronos,   a Rim Brajimi Hussein, a Lina Ben Mehnni, blogger tunisina. 

Nel mese di dicembre la fondazione organizzerà a Roma un “focus” sul tema dei diritti umani e della liberta di stampa nel mondo arabo.  

La Fondazione Premio Ischia lancerà, in occasione del focus,  un appello alla Comunità  europea per il boicottaggio delle manifestazioni che si svolgeranno nei paesi dove  non c’è il rispetto dei diritti umani e dove la liberta di stampa non viene rispettata. 

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